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Iperammortamento al 180%, compensazioni dimezzatee PA senza franchigia: l'estate fiscale delle PMI

La Legge di Bilancio 2026 è entrata nella sua fase pienamente operativa. Tre novità arrivano insieme, e ciascuna richiede decisioni concrete: chi investe, chi compensa crediti in F24 e chi lavora con la pubblica amministrazione deve fare i conti con un quadro cambiato.

Team Pazienza·1 luglio 2026·8 min di lettura

Non sempre le novità fiscali arrivano con fanfare. Alcune entrano in vigore silenziosamente — una modifica nella legge di bilancio, un decreto attuativo pubblicato in estate — e ci si accorge del cambiamento quando è già operativo da mesi. Quest'anno sono tre le misure che impattano in modo concreto la gestione finanziaria delle piccole e medie imprese, e vale la pena esaminarle con calma.

1. Iperammortamento / Maxideduzione 2026-2028: fino al 180% del costo deducibile

La misura di punta per la pianificazione industriale è la nuova maxideduzione per investimenti in beni strumentali, operativa dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. In sostanza: per ogni euro speso in determinati beni strumentali nuovi (macchinari, automazione, tecnologia), puoi dedurre dal reddito imponibile fino a 1,80€ — con aliquote che variano in base al tipo di investimento e all'entità.

Per accedere al beneficio è necessario effettuare cinque comunicazioni obbligatorie al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite il portale dedicato, con SPID o CIE. Non è un adempimento banale: la tempistica delle comunicazioni è vincolante e un errore procedurale può costare la perdita dell'agevolazione.

Requisiti di accesso

Compliance sulla sicurezza sul lavoro — l'impresa deve aver adempiuto agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e non avere pendenze rilevanti.
Regolarità contributiva (DURC) — documento unico di regolarità contributiva in corso di validità al momento della comunicazione.
Certificazione contabile obbligatoria — rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale (o da un revisore autorizzato per chi non è obbligato). Non importa l'importo: l'obbligo è universale.
Incompatibilità con il Concordato Preventivo Biennale — chi ha aderito al CPB 2026-2027 non può beneficiare della maxideduzione. Ne abbiamo scritto qui.

La cosa che nessuno dice

La maxideduzione non è un credito d'imposta compensabile in F24: è una riduzione del reddito imponibile ai soli fini IRES/IRPEF. Il beneficio è reale ma indiretto — e il valore effettivo dipende dalla tua aliquota marginale. Fare i conti con il commercialista prima di ordinare il macchinario, non dopo.

2. Soglia compensazioni F24: da 100.000€ a 50.000€ (operativa da gennaio 2026)

Dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025, n. 119) ha dimezzato la soglia oltre la quale scatta il blocco delle compensazioni orizzontali. La logica è questa: se hai debiti iscritti a ruolo non sospesi e non rateizzati per un importo complessivo superiore a 50.000€ (prima era 100.000€), non puoi usare i tuoi crediti fiscali in compensazione tramite modello F24.

La soglia è assoluta: se hai ruoli scaduti per 55.000€ e crediti compensabili per 70.000€, non puoi compensare nulla — nemmeno i 15.000€ in eccesso. L'unica via per sbloccare la compensazione è estinguere i debiti a ruolo fino a scendere sotto la soglia.

Cosa cambia in pratica

  • · Soglia scesa da €100.000 a €50.000
  • · Operativa dal 1° gennaio 2026
  • · Vale per qualsiasi credito fiscale (IVA, IRPEF, IRES...)
  • · Eccezione: crediti previdenziali e premi INAIL sempre compensabili

Come sbloccarla

  • · Estinguere i debiti a ruolo (pagamento diretto)
  • · Ottenere rateizzazione ufficiale entro scadenza
  • · Sospensione legittima dei ruoli contestati
  • · Scendere sotto i €50.000 complessivi

Per molte PMI con posizioni debitorie storiche, questa misura ha imposto una revisione chirurgica della gestione della tesoreria. Non è una misura nuovissima in assoluto — la logica del blocco esiste da anni — ma la riduzione della soglia porta dentro la rete un numero significativamente più alto di soggetti.

3. Pagamenti dalla PA: la franchigia dei 5.000€ è abolita (dal 15 giugno 2026)

Per i professionisti che lavorano con enti pubblici, è entrata in vigore il 15 giugno 2026 una modifica sostanziale: la vecchia franchigia di 5.000€ è abolita. Prima, la PA era obbligata a verificare la regolarità fiscale e contributiva del beneficiario solo per pagamenti superiori a quella soglia. Ora l'obbligo vale per qualsiasi importo.

Questo significa che, prima di ogni liquidazione — anche per una piccola fattura — l'ente pubblico deve verificare se il beneficiario ha cartelle esattoriali scadute. Se ne trova, non blocca semplicemente il pagamento: lo gira direttamente all'agente della riscossione, distribuendo al professionista solo l'eventuale eccedenza.

Cosa significa per chi lavora con la PA

Non c'è più una soglia sotto cui stare "al sicuro". Qualsiasi irregolarità fiscale o contributiva — anche una cartella di importo modesto — può bloccare o ridurre un pagamento della PA, indipendentemente dall'entità della fattura. Per chi dipende in modo significativo da commesse pubbliche, avere piena visibilità sulla propria posizione debitoria non è più un'opzione da rimandare.

Gestire spese, ammortamenti e riconciliazione in modo strutturato

La maxideduzione sugli investimenti rende ancora più rilevante avere una gestione strutturata delle spese di acquisto. Sapere quali beni hai acquisito, quando, per quale importo e con quale piano di ammortamento non è solo un adempimento contabile: è la base per dimostrare all'Agenzia delle Entrate che il beneficio è stato applicato correttamente.

Registro spese e acquisti con tracciamento ammortamenti

In Pazienza puoi registrare le spese di acquisto di beni strumentali con i relativi piani di ammortamento — utile tanto per la contabilità ordinaria quanto per documentare gli investimenti che danno diritto alla maxideduzione. Il commercialista accede agli stessi dati dal proprio portale, senza dover aspettare export periodici.

Riconciliazione tra movimenti e documenti

La riconciliazione tra estratti conto e fatture passive permette di identificare rapidamente eventuali disallineamenti — pagamenti senza fattura, fatture senza movimento, duplicati. Una funzione che diventa ancora più utile quando la soglia delle compensazioni si abbassa e il monitoraggio della posizione debitoria richiede dati precisi e aggiornati.

In arrivo: verifica automatizzata della regolarità fiscale e contributiva

Stiamo lavorando a un modulo dedicato alla gestione della regolarità fiscale e contributiva all'interno di Pazienza. L'obiettivo è fornire uno strumento che automatizzi le verifiche necessarie — sia per i professionisti che devono presentarsi "in regola" ai pagamenti della PA, sia per i settori dove queste verifiche sono strutturali: in particolare il comparto cantieristico, dove la gestione delle verifiche su subappaltatori, lavoratori e fornitori è oggi ancora prevalentemente manuale e frammentata. Ulteriori dettagli nelle prossime settimane.

Tre novità, una sola direzione

La maxideduzione, la stretta sulle compensazioni e l'abolizione della franchigia PA vanno tutte nella stessa direzione: più vantaggi per chi è in regola, meno margine di manovra per chi non lo è. Non è un giudizio di merito — è una lettura fredda di dove si sta muovendo il quadro normativo.

Per una PMI che vuole sfruttare la maxideduzione, evitare blocchi sulle compensazioni e non avere sorprese sui pagamenti pubblici, la risposta non è solo essere in regola: è saperlo in ogni momento. Avere visibilità aggiornata sulla propria posizione è il prerequisito di qualsiasi pianificazione fiscale sensata.

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