BlogFisco

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027:tetti, proroga e la clausola che esclude l'iperammortamento

Il DL 38/2026 ha cambiato le regole del gioco per il biennio 2026-2027: nuovi tetti agli incrementi per chi ha voti ISA bassi, proroga al 31 ottobre per decidere, e un'incompatibilità con la maxideduzione che pochi hanno notato ma che cambia tutto per chi sta pianificando investimenti.

Team Pazienza·1 luglio 2026·8 min di lettura

Il Concordato Preventivo Biennale nasce con un'idea semplice: l'Agenzia delle Entrate ti propone un reddito concordato per due anni, tu accetti, e per quel biennio le tue imposte sono calcolate su quel valore — anche se alla fine guadagni di più. Un accordo preventivo che, almeno sulla carta, riduce il rischio di accertamenti e ti dà certezza fiscale.

Nella pratica, il CPB ha avuto un'accoglienza tiepida nel primo anno. Per il biennio 2026-2027, il Governo ha deciso di intervenire con il D.L. 38/2026 (Decreto Fiscale), modificando le regole per renderlo più appetibile — soprattutto per chi ha punteggi ISA bassi, storicamente i meno inclini ad aderire.

Chi può e chi non può aderire

Prima di entrare nelle novità, è utile chiarire il perimetro. Il CPB è riservato ai soggetti ISA — imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi che esercitano attività per cui esistono gli Indici Sintetici di Affidabilità.

Chi può aderire

  • · Soggetti ISA (imprese e professionisti)
  • · Chi ha cause di esclusione ISA ma rientra per analogia
  • · Chi ha già aderito al CPB 2024-2025 e vuole rinnovare

Chi è escluso

  • · Forfettari (salvo rarissima eccezione: fuoriuscita dal regime per superamento dei 100.000€)
  • · Soggetti con debiti tributari o contributivi non regolarizzati oltre soglia
  • · Chi ha condanne penali per reati tributari

La proroga al 31 ottobre (che slipa al 3 novembre)

Per il biennio 2026-2027 c'è più tempo per decidere. Il termine per valutare e accettare la proposta di reddito dell'Agenzia delle Entrate tramite il Modello Redditi è stato spostato al 31 ottobre 2026. Poiché il 31 ottobre cade di sabato, il termine scivola automaticamente al 3 novembre 2026.

Questo dà tempo per la simulazione completa con il proprio commercialista, che nel frattempo ha i software metodologici aggiornati (arrivati in ritardo a metà maggio 2026) e può fare i calcoli con dati definitivi.

I nuovi tetti agli incrementi: la mossa per convincere chi ha voti bassi

La modifica strutturale più rilevante del DL 38/2026 riguarda i tetti massimi di rivalutazione del reddito concordato. Il problema del CPB nel primo anno era che i soggetti con punteggi ISA bassi (quelli meno "affidabili" fiscalmente) ricevevano proposte di incremento molto alte — e quindi poco convenienti da accettare.

Punteggio ISA 2025Incremento massimo richiesto
ISA ≥ 8Incremento ridotto (chi rinnova: dimezzato)
ISA tra 6 e 8Max +30% sul reddito dichiarato 2025
ISA sotto il 6Max +35% sul reddito dichiarato 2025

In pratica: se hai un ISA di 5 e hai dichiarato un reddito di 50.000€, la proposta dell'Agenzia non potrà chiederti di concordare su un reddito superiore a 67.500€ — indipendentemente dai parametri del tuo settore. Un tetto che prima non esisteva.

Il bonus per chi rinnova con ISA alto

Chi ha già aderito al CPB per il biennio 2024-2025 e aveva un punteggio ISA di almeno 8 ha diritto a un trattamento di favore: gli incrementi richiesti per il 2026-2027 vengono dimezzati rispetto a quelli ordinari. Un incentivo esplicito alla continuità che premia chi ha già dimostrato affidabilità fiscale e ha rispettato il patto precedente.

La clausola che pochi hanno notato: CPB e iperammortamento non si cumulano

Qui sta la novità che merita più attenzione per chi sta pianificando investimenti. Chi aderisce al Concordato Preventivo Biennale perde il diritto di beneficiare della nuova maxideduzione sugli investimenti in beni strumentali (il cosiddetto "iperammortamento" 2026-2028, che può arrivare fino al 180% del costo deducibile).

Le due misure — CPB e maxideduzione — nascono da logiche fiscali diverse e il legislatore le ha dichiarate incompatibili. Chi ha in programma un investimento significativo in macchinari, automazione o tecnologia entro il 2028 deve fare i conti con questa scelta prima di firmare il concordato.

La domanda da fare al commercialista

"Vale di più la certezza fiscale del CPB o il beneficio della maxideduzione sull'investimento che sto pianificando?" La risposta dipende dall'entità dell'investimento, dal reddito concordato proposto e dalla tua situazione patrimoniale. Non esiste una regola generale — ma è una scelta che va fatta consapevolmente, non scoprendo l'incompatibilità dopo aver firmato.

A chi conviene (e a chi no)

Il CPB conviene quando il reddito che prevedi di realizzare nel biennio è superiore al reddito concordato proposto dall'Agenzia. In quel caso, le imposte extra che avresti pagato restano in tasca tua. Non conviene — o conviene meno — se il tuo reddito è imprevedibile o se ti aspetti un calo rispetto agli anni precedenti.

Con i nuovi tetti, i soggetti con ISA bassi hanno ora una soglia più ragionevole da valutare. In passato, un ISA basso significava quasi automaticamente una proposta sconveniente. Oggi potrebbe non essere più così.

Potrebbe convenire se:

  • · Il tuo volume d'affari è stabile o in crescita
  • · Non hai investimenti in beni strumentali rilevanti pianificati per il 2026-2028
  • · Vuoi ridurre il rischio di accertamenti
  • · Hai già aderito al 2024-2025 con ISA ≥ 8 (trattamento dimezzato)

Potrebbe non convenire se:

  • · Hai investimenti in automazione o beni strumentali pianificati entro il 2028
  • · Ti aspetti un calo di fatturato (es. cambio di clienti, riduzione attività)
  • · Il reddito concordato proposto è significativamente superiore a quello storico
  • · Il tuo settore è strutturalmente imprevedibile

La deadline è ottobre, ma la valutazione va fatta ora

Avere tempo fino al 3 novembre non significa aspettare novembre. La simulazione di convenienza richiede i dati definitivi del 2025, un'analisi del piano investimenti del biennio e un confronto con la proposta dell'Agenzia — un lavoro che il commercialista non può fare in fretta.

Il momento giusto per avviare la valutazione è adesso: i software metodologici sono disponibili, i dati del 2025 sono consolidati, e c'è ancora tempo per una decisione ponderata.

Pazienza

Il gestionale che lavora con il tuo commercialista

Fatture, prima nota, messaggistica integrata. Tutto in un posto, senza rincorrere email.

Inizia gratis →

Inizia oggi, è completamente gratis

Nessuna carta di credito, nessun impegno. Prova Pazienza e scopri com'è lavorare senza blocchi e senza sorprese sul prezzo.